Mantenetevi in "Formula"

 

Ciao Roberto (ITA636) e benvenuto su windsurfcremia.it

Roberto - grazie a Te per avermi invitato.

Vorrei sottoporti alcune domande per aiutarci a comprendere meglio la disciplina del formula che, già da qualche anno, pratichi con successo quale affermato e pluripremiato regatante.

Roberto - grazie anche per i complimenti; cercherò di essere il più chiaro possibile.

 

windsurfcremia.it - Sono un freerider di medio livello, mentalmente pronto a sperimentare nuove esperienze nel windsurf. Sarebbe un azzardo abbandonare la mia attuale attrezzatura per cimentarmi in maniera esclusiva nel formula?


Roberto - il formula è una tavola nata per la regata ma può regalare, con i giusti accorgimenti, grandi soddisfazioni anche a surfisti di buon livello non interessati alla competizione. Per rispondere alla tua domanda, più che di “azzardo” parlerei di poca convenienza di una decisione tanto drastica: credo non convenga abbandonare l’attrezzatura con cui si ha confidenza (freeride o altro) per equipaggiarsi solo con il formula; meglio tenerli entrambi e utilizzarli a seconda delle condizioni meteo e del desiderio del momento. Se poi si ha addirittura la possibilità di completare la propria attrezzatura anche con uno slalom e un wave…..Tombola! Massimo divertimento in ogni condizione possibile e immaginabile.

 


windsurfcremia.it - Con che range minimo di vele dovrei equipaggiare un formula?


Roberto - per divertirsi basta una vela da usare con vento leggero, la misura varia a seconda del peso del surfista: La vela “standard” è considerata la 11 mq. Tuttavia alcune velerie, come ad esempio Challenger, hanno disponibili in catalogo misure intermedie come 10,5 e 11,5mq. Sono misure che mi sento di consigliare in caso ci fossero dubbi sulle misure “piene”, in quanto svolgono egregiamente il loro lavoro e hanno un range di utilizzo davvero ampio.
Per andare nello specifico:
10mq per 65-75kg.
11mq da 75 a 85kg. 
Per quanto riguarda le misure predilette dai regatanti: (In caso di misure da regata:) il regolamento consente di stazzare max 3 vele e la maggior parte dei regatanti di livello solitamente stazza 12-11-10mq. per coprire tutti i possibili range di vento tra 10 e 30 nodi.
Per fare esperienza tuttavia è meglio limitarsi ad una sola vela: una 11mq (se il windsurfista pesa) da 80kg in su e una 10 – 10,5mq sotto questa soglia.
Una domanda che sorge spontanea (e giusta): “Ma quando sarò pronto ad utilizzare una vela più grande?” Risposta: “Quando il vostro livello di abilità crescerà il cambiamento verrà naturale al sopraggiungere di pensieri del tipo: se avessi una vela più grande potrei scendere meglio di poppa”. 
Pinna: standard 70cm.

 

 

windsurfcremia.it - Peso 80 kg. circa e frequento spot dove, a causa del vento leggero e per via della mia attrezzatura, non sempre riesco a divertirmi. Se avessi un formula di quanto vento avrei bisogno per planare?

Roberto - (in base a quanto detto sopra per le misure di vele consigliate in base al peso,) Sono sufficienti 10 nodi con vela da 11 mq. che è l’ideale per un peso da 80 Kg in su. Chi è più leggero di Te utilizzerà la 10 o la 10,5 mq. Per la vela da 12 mq. (molto potente e concepita per venti al limite) è bene attendere di avere accumulato esperienza e di sentirne realmente il bisogno.


windsurfcremia.it - Qual'é la condizione ideale per usare l'attrezzatura da formula?
Roberto - vento leggero-medio: 10 - 15 nodi. Planata assicurata, divertimento garantito, massima facilità nel controllo e nella gestione dell’attrezzatura.


windsurfcremia.it - Rispetto al freeride il formula è molto più difficile da condurre? E' molto tecnico nelle regolazioni? E' fisicamente impegnativo anche con poco vento?


Roberto – come detto, la formula windsurfing è nata come disciplina da regata. E l’attrezzatura per praticare tale disciplina è la stessa che viene utilizzata sia dai dilettanti che dai professionisti di coppa del mondo. 
Per un utilizzo prettamente amatoriale tuttavia rispondo con sicurezza che non è assolutamente complicato regolare e condurre il formula ma necessita solo di qualche uscita di prova, assestamento e adattamento. Conosco molti surfisti non regatanti che si divertono come matti scorrazzando da tutte le parti con il proprio formula in giro per il proprio spot, poi, quando il vento aumenta via di freeride, freestyle con la 6mq. La ricerca della regolazione esasperata, della sopra-invelatura a tutti i costi o di un maggior impegno fisico si vedono solamente quando, nell’ambito delle regate, un concorrente decide che per superare i suoi diretti (nonché amati/odiati) avversari è assolutamente necessario partire alla caccia del filo di velocità in più o di un miglior angolo di bolina. Ma questa caratteristica il formula ce l’ha in comune con tutti gli altri mezzi velici da regata e con il formula si può andare in giro a divertirsi senza stress esattamente come con un Laser, con un 470, etc. etc.

 


windsurfcremia.it - Avrebbe senso passare al formula anche se non sono interessato a partecipare alle regate? 
Roberto - Tieni presente che il formula, per un surfista dagli 80 Kg in su, (sopra gli 85 kg) è l’unico modo di planare (con costanza) nel vento leggero invece che restarsene a terra. Al di sotto di tale peso sarebbe anche possibile orientarsi verso uno slalom o un freeslalom da 120 – 135 lt. ottenendo analoga possibilità di entrare in planata (si tratta pur sempre di tavole da 75 – 85 cm. di larghezza). Tuttavia con questi grossi slalom/freeslalom entriamo nel campo di mezzi diversi dal formula sia per concezione che per prestazioni e destinazione d’uso; eventualmente sarebbe necessario un discorso a parte. 
In questo caso ci si può dotare di vele comprese fra i 7,8 - 9mq. 2 - 3 camber sono sufficienti e permettono di planare in fretta.


windsurfcremia.it - Prima di un formula sarebbe meglio fare un po' di esperienza sugli slalom?


Roberto no, non è necessario. Se si è capaci di condurre bene un windsurf, avendo basi solide di planata, virata e strambata, basta qualche uscita di adattamento e poi anche il formula diventa come qualunque altra attrezzatura.

 
windsurfcremia.it - Evidenzia gli aspetti positivi e negativi che hai riscontrato utilizzando il formula;


Roberto - bella domanda. Ad essere sincero il formula è il modo di surfare in assoluto che preferisco. Esco spesso anche in slalom, disciplina in cui da quest’anno inizierò forse a competere più assiduamente, e qualche volta, se le condizioni lo permettono, anche con il wave; ma la sensazione di planata con il formula è fantastica: potenza, velocità e solidità, tutte perfettamente bilanciate.
Forse il formula è un po’ scomodo a terra e nel trasporto a causa delle dimensioni del materiale, ma con un po’ di esperienza e organizzazione anche questo problema si può ridurre al minimo.


windsurfcremia.it - A chi posso rivolgermi per ottenere utili informazioni sul mondo delle regate?


Roberto - conviene chiedere ai regatanti di un certo livello ed esperienza; non abbiate timore nel rivolgervi anche ai professionisti, sono disponibilissimi. Girate mail, messaggi su facebook e post sui forum e naturalmente venite almeno una volta a vedere, meglio ancora a provare una regata.

 


windsurfcremia.it - Se, dopo un adeguato periodo di pratica e di allenamento, decidessi di partecipare alle regate zonali, riuscirei ad essere competitivo anche con attrezzatura non proprio all'avanguardia?


Roberto – Puoi avere il materiale migliore in circolazione che tanto stai sicuro che da solo non va. Come sostengo da tempo e dovrebbe essere risaputo: è l’abilità del regatante il fattore determinante, il materiale conta meno di quanto non si creda, soprattutto nelle regate zonali che sono la base per iniziare a competere in formula. In questo tipo di regate infatti il livello dei partecipanti è molto vario: allineati sulla stessa linea di partenza troverete dai neofiti (aspiranti regatanti) che, come voi, partecipano per fare esperienza e, scorrendo la classifica il livello cresce gradualmente fino ad arrivare ai primi in classifica che si giocano la vittoria ad ogni tappa e che sono spesso in grado di far bene anche a livello top 10 nazionale; questa è una situazione ideale per vedere all’opera formulisti anche affermati e apprendere da loro metodi e trucchi per affinare la tecnica di conduzione e la velocità. (e questa è un’ottima cosa perché vi permetterà di vedere all’opera dei formulisti affermati e cercare di imparare da loro i trucchi per cercare di diventare più veloci.)


Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo per la prossima stagione agonistica!


Tantissime grazie a windsurfcremia.it per l’intervista e a tutti gli amici che la leggeranno.

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